WTM 2020: ripresa, turismo domestico, sostenibilità e innovazione


La crisi del settore travel si preannuncia ancora lunga ma questa potrebbe essere l’occasione per ripensare il modello tradizionale di turismo e svilupparne uno nuovo: è il messaggio che emerge quest’anno dal WTM 2020, il World Travel Market di Londra, dal 9 all’11 novembre.

L’edizione 2020 si è tenuta online grazie ad oltre 70 panel in streaming che hanno visto la partecipazione di UNWTO (Organizzazione Mondiale per il turismo), WTTC (Wordl Travel and Tourism Council), ITIC (Confederazione del turismo irlandese), rappresentanti di governi, istituzioni e realtà del settore pubblico e privato.

WTM 2020 Londra

Molte le tematiche affrontate nei diversi incontri: dalle conseguenze della crisi da Covid 19, alle prospettive di ripresa, ai nuovi modelli di turismo che potrebbero delinearsi in futuro, all’insegna di sostenibilità e nuove tecnologie.

Euromonitor: dai 3 ai 5 anni per la ripresa del settore

Euromonitor a WTM 2020

Dai 3 ai 5 anni per assistere ad una ripresa completa del settore viaggi: è quanto prevede Euromonitor per superare l’emergenza Covid 19. I diversi scenari dipendono dal tempo che sarà necessario per uscire dall’emergenza sanitaria e da quanto questa peserà sulle economie dei singoli paesi.

Secondo quanto illustrato da Euromonitor a WTM 2020, però sarebbe sbagliato pensare di ricominciare come se niente fosse avvenuto, puntando solo ad una rapida crescita del numero di arrivi e presenze. L’emergenza Covid 19 avrebbe infatti favorito l’affermazione di alcune tendenze, a cominciare dall’importanza della sostenibilità (ambientale e sociale) e dall’utilizzo delle nuove tecnologie (dai tour virtuali ai sistemi di prenotazione e check-in online).

euromonitor spunti lavoro turismo

Secondo Euromonitor il 76% dei consumatori sarà più attento al tema della sostenibilità nel dopo Covid 19 e il mondo del turismo dovrebbe iniziare a tenerne conto fin da adesso per impostare nuove strategie.
Consulta l’indagine online

Summit UNWTO–WTTC: coordinamento internazionale per uscire da crisi

summit ministri esteri a WTM 2020

Promuovere un coordinamento internazionale tra i paesi per uniformare protocolli sanitari e test, e consentire così di viaggiare in sicurezza: è la proposta lanciata da WTTC durante il summit dei Ministri del turismo, organizzato a WTM 2020 con UNWTO. Secondo il World Travel and Tourism Council, in attesa dell’arrivo dei vaccini sarebbe possibile comunque iniziare a contrastare la crisi del settore del turismo, facendo in modo che i paesi si coordinino tra di loro, uniformando le procedure per garantire viaggi sicuri. In questo modo secondo WTTC sarebbe possibile uscire dall’attuale crisi in un tempo massimo di 18 mesi, rispetto ai 3/4 anni che serviranno invece in caso contrario.
Scarica il piano di WTTC.

Il coordinamento, però, dovrà bilanciare le esigenze di ripresa dell’industria del turismo con la sicurezza sanitaria dei cittadini. Per quanto riguarda invece il futuro a lungo raggio del mondo del travel, la crisi ha dimostrato l’importanza dello sviluppo delle nuove tecnologie, anche in chiave di sicurezza sanitaria, e della sostenibilità, favorendo quindi la probabile affermazione di un turismo sempre più responsabile

Tutti a casa ma con una gran voglia di viaggiare

YouGov indagine a WTM 2020

Se la domanda di viaggi al momento è ferma, a causa delle restrizioni in atto nei diversi paesi e dei blocchi alle frontiere, non si ferma però la voglia di viaggiare. Secondo i dati di alcuni studi presentati da YouGov, il 52% degli intervistati in diversi paesi starebbe pianificando viaggi nei prossimi 12 mesi all’interno dei confini nazionali (turismo domestico) mentre il 27% all’estero.

YouGov nuove generazioni e viaggi

Sono soprattutto le nuove generazioni (Gen Z e Millennials) quelle più pronte a viaggiare, sia per turismo domestico (43% Gen z e 50% Millenials) che per viaggi internazionali (Millenials 26%). Il turismo domestico sembra attrarre molto anche gli over 55 (44%). Tra le tipologie di viaggi più diffuse, la visita ad amici e familiari (43%), seguita da vacanze di relax al mare (37%), e viaggi che uniscano relax e attività (36%)

Turismo domestico: esempi dall’Australia al Rwanda

turismo domestico a WTM 2020

In attesa del superamento della pandemia e della ripresa dei viaggi internazionali, le destinazioni puntano sul turismo domestico. Tra gli esempi portati a WTM 2020, l’Australia, che ha deciso di bloccare i confini per tutto il 2021, puntando proprio sulla riscoperta del paese, con la campagna “Holiday here this year”.

Anche la Scozia, pur mantenendo vivo l’interesse dei turisti internazionali, ha riscoperto il turismo interno, grazia alla collaborazione tra le varie componenti delle comunità locali, indispensabile per fornire informazioni dettagliate su attrazioni e attività accessibili.

Il Rwanda ha deciso invece di fornire incentivi al turismo locale: ad esempio riducendo le tasse per il trekking che consente di ammirare i gorilla nei parchi naturali. Incentivi che il paese sarebbe pronto anche ad estendere agli stranieri per farli tornare.

Parole d’ordine: sostenibilità e nuove tecnologie

sostenibilità e innovazione a WTM 2020

Due i temi più ricorrenti nel corso dei vari panel del WTM 2020: sostenibilità e nuove tecnologie. La sostenibilità, intesa non solo dal punto di vista ambientale ma anche sociale ed economico, potrebbe essere uno dei temi chiave della ripresa.

La pandemia, infatti, ha amplificato il concetto di sicurezza da tutti i punti di vista e offrire forme di turismo sostenibile potrebbe essere una delle chiavi per uscire dalla crisi. Come spiegato da agenzie e TO che già si occupano di turismo sostenibile, si tratta di un tipo di turismo che favorisce sia i viaggiatori che le comunità locali: i viaggi responsabili non costano più degli altri e consentono di entrare in contatto con le comunità locali, per conoscerne usi, costumi e sperimentare attività ed esperienze tipiche di una destinazione.

Allo stesso tempo l’importanza assunta dalle nuove tecnologie, sia nella promozione dei territori che negli strumenti di viaggio, non potrà essere dimenticata una volta usciti dalla crisi: dalla diffusione dei tour virtuali o delle esperienze online, prima di recarsi in un territorio, ai sistemi per automatizzare e rendere più sicure le procedure di viaggio e permanenza.

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