Turismo Toscana: nel 2014 +5,3% di spesa per gli stranieri


turisti a firenze

Cala il numero dei pernottamenti ma aumenta la spesa dei turisti stranieri in Toscana: questo è il primo dato rilevante che emerge dall’analisi che ha svolto il Centro Studi Turisti di Firenze sui dati Banca d’Italia degli ultimi anni.

Dal 2010 al 2014 la durata media dei pernottamenti degli stranieri in Toscana è passata da 5,5 a 4,3 notti e nell’ultimo anno di osservazione la contrazione dei giorni di vacanza ha comportato un calo delle presenze del -1,7% rispetto al 2013.

Positivo, invece, l’indicatore della spesa media pro-capite giornaliera, che segna un aumento per il quinto anno consecutivo: da € 88,1 del 2010 ai € 108,4 del 2014.

In parziale recupero la spesa media per singolo viaggio che nel 2014 si attesta a € 469,6 (+1,7% sul 2013), contro i e € 487,8 del 2010.

Turismo Toscana: nel 2014 oltre 4 miliardi di euro la spesa degli stranieri

Nel 2014 i dati sul turismo internazionale in Toscana hanno comunque registrato un andamento migliore rispetto all’anno precedente: la spesa è stata di 4.005 milioni di euro, +5,3% rispetto al 2013.

In particolare i viaggiatori giunti a destinazione sono aumentati del 3,3%; in calo però i pernottamenti del -1,7%.

Motivi di viaggio: aumenta la spesa per vacanza/motivi personali, diminuisce quella per lavoro

E’ di + 8,2% la spesa per viaggi di vacanza/motivi personali e -16,6% quella legata ai viaggi per motivi di lavoro.

Da sottolineare che coloro che viaggiano per lavoro hanno una permanenza più bassa ma spendono in media al giorno il 12,7% in più di chi viaggia per motivi personali/vacanza.

Anche la spesa media del viaggio effettuato per motivi di lavoro è superiore all’importo medio di quello realizzato per vacanza/motivi personali (+6,5%).

Alloggio: gli stranieri preferiscono l’albergo/villaggio

Nel 2014 la sistemazione ricettiva prescelta è stato l’albergo/villaggio, che hanno visto incrementare le presenze del +2,6% e la spesa complessiva del +5,5%. La durata media dei pernottamenti è passata dai 3 giorni del 2013 ai 2,9 del 2014. Invece, la spesa media pro-capite al giorno è salita a 156 €, contro i 151,7 € del 2013.

Al secondo posto nelle preferenze si colloca la casa/appartamento in affitto che segna il +0,4%, con un +9,8% di spesa complessiva nonostante la flessione della durata media del viaggio (-4,7%).

In aumento anche i pernottamenti presso parenti o amici (1%): la spesa pro-capite giornaliera è passata dai 68,2 € del 2013 ai 75,4 € del 2014, contribuendo ad incrementare la spesa complessiva del +11,7%.

Destinazioni: il trend migliore è per Pisa

Tra tutte le destinazioni regionali, la città di Pisa nel 2014 ha registrato la variazione più significativa sia per i pernottamenti sia per la spesa dei servizi turistici: +16,8% i pernottamenti, mentre la spesa è cresciuta del + 19,2%. Pisa è stata anche la seconda città per numero di viaggiatori giunti a destinazione (+23,6%).

A seguire, si colloca Lucca con il +15,7% di pernottamenti, Pistoia (+11,1%), Livorno (+10,9%), Arezzo (+6,8%) e Massa Carrara (+0,2%). In calo, invece, il trend dei pernottamenti registrato per Prato (-39,2%), Grosseto (-31,6%) e Firenze (-6,5%).

Per quanto riguarda la spesa, dopo Pisa gli incrementi più significativi sono stati rilevati per la città di Lucca (+17,4%), Livorno (+14%), Firenze (+5,8%), Arezzo (6,6%), Siena (4,4%). Negativi i risultati per Massa Carrara (-33,3%), Prato (-28,1%), Grosseto (-24,3%) e Pistoia (-9,9%).

Conclusioni: 2014 anno di dinamismo per la Toscana

“Dalla valutazione complessiva dei dati, il 2014 può essere archiviato come un anno di particolare dinamismo per il settore: il trend positivo si riscontra non solo nei dati di fonte Banca d’Italia sulla spesa turistica, ma anche nelle diverse indagini disponibili e nei primi risultati sulle presenze nelle strutture ricettive ufficiali – commenta Gianfranco Lorenzo, responsabile del settore ricerca di CST Firenze – Gli ulteriori miglioramenti attesi nei conti delle aziende, impliciti nei dati sulla spesa dei viaggiatori stranieri, dovrebbero spingere gli interventi di riqualificazione delle strutture fisiche, di qualificazione del personale e degli addetti nei diversi comparti, di valorizzazione dell’offerta di “nicchia” ad elevato valore aggiunto e di rilancio delle politiche turistiche su scala locale perché ha problematiche differenti”.

Per avere maggiori informazioni sui dati presentati, è possibile contattare la sezione ricerca di CST Firenze

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.