Turismo previsioni per l’estate 2019: prenotazioni a rilento


turismo previsioni per l'estate 2019

Dopo un inizio di anno che ha segnato un -1,8% di arrivi nelle strutture ricettive, le previsioni per l’estate 2019 in Italia non sono ancora del tutto chiare: se infatti al momento è prevista una flessione dei flussi turistici del -0,9% rispetto al 2018, le aspettative degli operatori sono di una conferma dei risultati dello scorso anno, grazie soprattutto alla ripresa della domanda italiana e alle vacanza last minute.

E’ quanto emerge dall’indagine sulle previsioni dell’estate 2019 condotta da CST Firenze per Assoturismo Confesercenti, su un campione di 2230 imprenditori.

Stando ai risultati, la stima prevista è di una flessione generale degli arrivi dello 0,9%, con un calo sia per la componente italiana (-1,1%) sia per quella straniera (-0,8%).

I dati completi dell’indagine sono disponibili sul sito di Assoturismo Confesercenti.

La grafica delle previsioni per l’estate 2019 di CST:

previsioni per l'estate 2019

Secondo quanto emerso, le previsioni per l’estate 2019 in Italia vedranno in 48,8 mln gli arrivi nelle strutture ricettive (con un calo di 400.000 rispetto al 2018) e in 205 mln i pernottamenti (1,9 mln in meno rispetto al 2018). La domanda italiana sarà pari al 53,2%.

In calo gli indicatori per tutte le aree geografiche del paese, in particolare per il Centro e il Sud-Isole (-1,4%), così come per le principali tipologie di prodotti: città d’arte (-0,4%), mare (-1,4%), collina (-1%), montagna (-0,7%), terme (-3,3%). Fanno eccezione le località lacunari che segnano 0,1%.

Per quanto riguarda le strutture ricettive, il calo per gli alberghi dovrebbe attestarsi al -1,2% mentre l’extralberghiero dovrebbe segnare un -0,6%. Dai questionari, però, emerge anche la convinzione, per il 46% degli operatori, che si assisterà ad un aumento delle prenotazioni last minute.

In merito all’andamento dei mercati esteri, il trend prevalente è di conferma per quelli tradizionali europei. Le variazioni di leggera crescita sono per i flussi tedeschi, svizzeri, belgi, olandesi e dei Paesi dell’Est. Stabilità è attesa per gli arrivi dall’Austria, Francia, Stati Uniti, Russia, Canada e Cina mentre flessioni di diversa entità sono attese per le provenienze da Regno Unito, Brasile, Paesi Scandinavi, India e Giappone.

Infine, il 42% degli intervistati prevede per la prossima estate una diminuzione della capacità di spesa della domanda, soprattutto nel Centro e Sud/Isole: questo dato è in notevole aumento rispetto al 32% del 2018. Previsto anche una riduzione della durata media del soggiorno (42% del campione).

“La prima parte del 2019 ha registrato un calo per il turismo italiano – ha commentato Gianfranco Lorenzo, direttore del settore ricerca di CST Firenze – Adesso gli imprenditori guardano con ottimismo alla stagione estiva che sta per entrare nel vivo, anche se le prenotazioni vanno a rilento, probabilmente frenate da un clima primaverile non favorevole. E’ probabile quindi che si assisterà ad un notevole aumento delle prenotazioni last minute”.

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