Turismo, imprese e formazione: i voucher per la digitalizzazione delle PMI


voucher per la digitalizzazione delle PMI

Promuovere e sostenere digitalizzazione e modernizzazione delle piccole e medie imprese italiane anche nel settore del turismo: è l’obiettivo del voucher per la digitalizzazione delle PMI, provvedimento emanato dal Ministero Italiano dello Sviluppo Economico con una copertura massima di 100 milioni di euro.

Il voucher è utilizzabile per spese destinate al miglioramento dell’efficienza delle piccole e medie imprese e della loro digitalizzazione, e copre fino al 50% dei costi sostenuti per importi non superiori a 10.000 euro per ciascuna impresa.

Il provvedimento è rivolto a micro, piccole e medie imprese, anche del settore del turismo, che possono impiegare il voucher per l’acquisto di software, hardware e/o servizi specialistici con i seguenti obiettivi:

– realizzare interventi di formazione qualificata del personale nel campo ICT – Information and communication technology;
– migliorare l’efficienza aziendale;
– modernizzare l’organizzazione del lavoro attraverso l’utilizzo di strumenti tecnologici e forme di flessibilità, tra cui il telelavoro;
– sviluppare soluzioni di e-commerce;
– fruire della connettività a banda larga e ultra-larga o del collegamento alla rete internet mediante tecnologia satellitare, attraverso l’acquisto e l’attivazione di decoder e parabole, nelle aree dove le condizioni geomorfologiche non consentano l’accesso a soluzioni adeguate attraverso le reti terrestri o laddove gli interventi infrastrutturali risultino scarsamente sostenibili economicamente o non realizzabili.

In particolare, per quanto riguarda la formazione, è prevista la copertura per spese di partecipazione a corsi o l’acquisto di servizi di formazione qualificata a favore dei titolari, legali rappresentanti, amministratori, dipendenti o soci delle piccole e medie imprese.
La formazione qualificata deve riguardare argomenti legati al miglioramento dell’efficienza aziendale e alla modernizzazione del lavoro nell’ambito delle tecnologie di informazione e comunicazione.

Non sono invece ritenuti ammissibili servizi di consulenza specialistica continuativi o periodici o che comportino costi di esercizio ordinari dell’impresa connessi ad attività regolari quali, ad esempio, la consulenza fiscale, la consulenza legale o la pubblicità.

Le spese per formazione qualificata e/o servizi di consulenza dovranno essere sostenute solo successivamente all’assegnazione del voucher.

“In una realtà in continua evoluzione come la nostra, la formazione qualificata e la consulenza, soprattutto nell’ambito della digitalizzazione e dei processi di miglioramento dell’efficienza, sono sempre più importanti – spiega Aldo Frigeri, direttore del settore formazione CST Firenze – In questo, il turismo è sicuramente all’avanguardia e non sempre per le piccole e medie imprese è facile rimanere al passo con le novità del settore: uno strumento come il voucher per la digitalizzazione delle PMI può costituire quindi un contributo importante nel favorire il loro ammodernamento”.

Le domande per richiedere il voucher per la digitalizzazione delle PMI devono essere presentate dalle singole imprese esclusivamente tramite la procedura informatica che sarà resa disponibile sul sito del MISE a partire dalle ore 10 del 30 gennaio 2018 e fino alle ore 17 del 9 febbraio 2018. Dal 15 gennaio è già possibile accedere per compilare la domanda sull’apposita piattaforma.

Per poter richiedere il voucher è necessario che l’impresa sia in possesso della Carta nazionale dei servizi, di una casella di posta elettronica certificata (PEC) attiva e sia iscritta nel Registro delle imprese.

Entro 30 giorni dalla chiusura dello sportello il Ministero adotterà un provvedimento cumulativo di prenotazione del voucher, su base regionale, contenente l’indicazione delle imprese e dell’importo dell’agevolazione prenotata.

Tutte le informazioni sui voucher per la digitalizzazione delle PMI e sui requisiti per richiederlo sono disponibili sul sito del MISE. Per eventuali richieste o domande è attiva la casella di posta elettronica info.voucherdigitalizzazione@mise.gov.it

Per conoscere i servizi offerti su formazione qualificata e consulenza forniti da CST Firenze è possibile scrivere all’indirizzo s.masi@cstfirenze.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.