Turismo e analisi dei dati: studio di CST Firenze per Urban Agenda for the EU


Le destinazioni turistiche hanno sempre più bisogno di dati in tempo reale.

Conoscere i numeri degli arrivi e delle presenze ma anche le attività e i servizi utilizzati nel territorio è ormai fondamentale per ogni destinazione che voglia gestire al meglio i propri flussi turistici e migliorare i servizi, a beneficio anche degli abitanti.

Il problema è stato oggetto di uno studio che il Centro Studi Turistici di Firenze ha realizzato all’interno del progetto europeo Urban Agenda, su incarico del Comune di Firenze, partner dell’iniziativa.

La ricerca, oltre ad analizzare gli attuali metodi di rilevazione e le regole adottate in Europa, ha messo in risalto le differenze esistenti tra Stato e Stato, individuato possibili soluzioni di problemi comuni e una batteria di indicatori che potrebbero portare alla creazione di un sistema unico di rilevazione dati in tempo reale a livello di Unione Europea, che utilizzi un ventaglio ampio di fonti, compreso i big data.

Le analisi e le proposte sono confluite in un documento, denominato “Recommendations and proposals for an in-depth analysis of tourism flows of an urban reality for a better governance of the destination”, approvato da Comune di Firenze e dal progetto, ed ora a disposizione della Comunità Europea per una futura sperimentazione ed adozione.

Di turismo e analisi dei dati e dello studio realizzato abbiamo parlato con Sandro Billi, collaboratore di CST Firenze, che ha contribuito allo studio.

1.  Perché i dati oggi sono così importanti nel turismo?

S.B.I dati sono importanti per la gestione del sistema città, specialmente dove i flussi turistici sono più consistenti, proprio per guidare i processi di incontro e di integrazione e per guidare le politiche amministrative

2.  Quali sono i dati più importanti che una destinazione dovrebbe conoscere per gestire meglio i propri territori?

S.B.Attualmente la conoscenza dei fenomeni legati al turismo è essenzialmente a consuntivo, dopo cioè che sono avvenuti. È sempre più importante invece conoscere anche i dati quotidiani in tempo reale e le previsioni a breve e medio termine per riuscire a gestire al meglio le politiche turistiche”.

3.  Il documento di CST propone una serie di raccomandazioni all’Unione Europea per uniformare la raccolta dei dati: quali sono le più importanti?

S.B.L’integrazione di più fonti, la tempistica, la disponibiltà dei dati di fonte privata ma anche da parte di concessionari dei servizi, sono ormai fattori fondamentali. A questi si aggiunge l’uniformità metodologica, elemento base per arrivare ad avere indicatori di sintesi condivisi da tutti.”

Lo studio di CST Firenze per Urban Agenda è stato già inviato all’Unione Europea come linea guida per una futura possibile sperimentazione.

Qualora l’UE decidesse di procedere, il Comune di Firenze si è già proposto come sede della sperimentazione del sistema complesso di monitoraggio dati.


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