Mercato degli eventi al tempo della pandemia: le nuove tendenze


Digitalizzazione, sostenibilità e cooperazione: sono le nuove tendenze del settore degli eventi al tempo della pandemia, con le quali sarà sempre più necessario confrontarsi per impostare la ripartenza.

E’ quanto emerso nel convegno “Il Mercato degli eventi in Toscana” che si è tenuto al Relais Hotel Centrale di Firenze il 29 settembre. L’appuntamento ha concluso il corso ITS Events, promosso da Fondazione ITS TAB in collaborazione con CST Firenze.

Corso ITS Events: la consegna dei diplomi

Il corso ITS Events ha coinvolto 20 ragazzi tra 18 e 29 anni con l’obiettivo di formare personale qualificato nell’organizzazione e gestione di eventi in vari settori. Avrebbe dovuto durare 2 anni ma a causa del Covid 19 si è protratto fino al 2021.

Durante il convegno i 19 ragazzi che hanno superato l’esame finale hanno raccontato la propria esperienza formativa e ricevuto il diploma, alla presenza dell’assessore alla formazione della Regione Toscana, Alessandra Nardini.

La Regione Toscana ha sempre creduto nei percorsi di formazione ITS e continuerà ad investirci – ha spiegato Nardini – E’ un tipo di formazione che unisce mondo della scuola e aziende e in questo momento ne abbiamo particolarmente bisogno”.

A portare la testimonianza del mondo degli eventi sono stati anche Francesco Tapinassi, direttore di TPT, Carlotta Ferrari, direttrice di Destination FCVB e Alessandro Bellucci, amministratore di Le Nozze di Figaro.


Mercato degli eventi al tempo della pandemia e nuove tendenze

Lo studio della dott.ssa Elena Radicchi sul mercato degli eventi al tempo della pandemia, in Italia e in Toscana, e le prospettive di ripartenza, è stata al centro del convegno di Firenze. La ricerca si è basata sulla meta-analisi di report e indagini ufficiali a livello nazionale e regionale (Istat, OICE, Federcongressi, IRPET, CST Firenze, ecc.).

Se il 2020 è stato l’anno horribilis per il settore eventi (-83,8% secondo Oice), il 2021 ha segnato una timida ripartenza del settore.

Gli effetti del Covid però hanno inciso sul mondo degli eventi, affermando nuove tendenze che organizzatori, imprese private ed operatori pubblici dovranno ora tenere presenti.

  • Digitalizzazione. Durante lockdown il mondo degli eventi si è spostato sul digitale, offrendo esperienze personalizzate all’utente, grazie all’accesso a spazi di digital networking, e impegnando professionisti di regia e grafica. Il ritorno agli eventi in presenza non potrà non tenere conto di questa esperienza. Tra i nuovi fenomeni infatti c’è già il Phygital, termine coniato per descrivere proprio l’integrazione tra online e offline. La prospettiva che quindi emerge è quella di un’offerta di eventi il più possibile dal vivo, con l’innesto di esperienze virtuali ed immersive, come l’utilizzo di ologrammi 3D inseriti in eventi congressuali, fiere e spettacoli musicali. Inoltre la tecnologia digitale permetterà di offrire anche in futuro vantaggi come l’abbattimento dei costi di organizzazione e la risoluzione di problemi logistici, oltre a permettere la partecipazione ad un pubblico più ampio, che potrà abbattere i costi di spostamento e partecipazione.
  • Sostenibilità a 360°. L’evoluzione dell’evento verso il digitale contribuisce ad una riduzione dell’impatto sull’ambiente esterno in termini di emissione di Co2, inquinamento atmosferico, surriscaldamento globale, produzione di rifiuti e consumo di risorse non rinnovabili. Il ritorno agli eventi fisici dovrà tenere conto di questo aspetto, prediligendo quindi esperienze ibride, ma anche realizzando eventi accessibili e inclusivi.
  • Cooperazione. In un quadro così vario e mutevole come quello che sta emergendo sarà sempre più importante implementare strategie di cooperazione tra i vari stakeholders, in particolare tra privato e pubblico, per progettare non soltanto grandi eventi ma soprattutto per favorire la creazione di eventi di media dimensione capaci di valorizzare territori ‘slow’, puntando così su un turismo di qualità.

L’analisi presentata dalla prof.ssa Radicchi ha evidenziato le nuove opportunità per il settore degli eventi anche in Toscana – ha commentato Aldo Frigeri, direttore del progetto Events e responsabile della formazione CST Firenze – Questo mercato avrà uno sviluppo imponente dopo la pandemia ed è quindi importante puntare adesso sulla formazione di personale qualificato. Ecco perché come Fondazione ITS Tab investiremo ancora in corsi di formazione di questo tipo”.

Per maggiori informazioni sull’indagine dedicata al mercato degli eventi è possibile contattare la Fondazione ITS TAB.

Photogallery convegno “Mercato degli eventi al tempo della pandemia


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