Esperto di Turismo Territoriale: valorizzare i turismi dei territori con la partecipazione


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Coordinare le diverse realtà, pubbliche e private, di un territorio per svilupparvi un’adeguata accoglienza turistica per una precisa tipologia di turismo: è l’obiettivo principale dell’Esperto di Turismo Territoriale, nuova figura professionale che si affaccia nel mondo del turismo.

Del ruolo e delle competenze di questa figura si è parlato durante il workshop La figura di Esperto di Turismo Territoriale: il Master TuTeR che si è tenuto il 6 aprile in Palazzo Vecchio a Firenze, in occasione della conclusione della I edizione del Master TuTeR.

All’evento hanno partecipato Giovanni Bettarini, assessore al turismo del Comune di Firenze, Alessandro Tortelli, direttore di CST Firenze e Renato Di Gregorio, di Impresa Insieme.

workshop master tuter

Il Master in Turismo Territoriale, realizzato da Impresa Insieme e Centro Studi Turistici di Firenze, era partito ad ottobre dello scorso anno: a parteciparvi sono stati otto laureati provenienti dalla Regione Lazio, grazie alla borsa di studi del programma Torno Subito.

In questi mesi gli studenti hanno lavorato alla realizzazione di otto progetti turistici che hanno riguardato alcune aree del Lazio e che adesso dovranno essere resi operativi grazie alla collaborazione con le Istituzioni locali della loro regione.

“La particolarità di questo master è la metodologia adottata, quella della formazione-intervento – ha spiegato Renato Di Gregorio di Impresa Insieme – Siamo partiti dal presupposto che le persone apprendono meglio se sono impegnate in progetti concreti che permettono loro di confrontarsi con la realtà e i relativi problemi.”

Il master infatti, oltre a 200 ore tematiche, ha visto i ragazzi impegnati in ben 100 ore di lezioni metodologiche e 150 di project work, ovvero lavorazione su progetti reali; a queste si sono aggiunte 50 ore utilizzate per fare benchmarking con realtà e istituzioni del territorio toscano.

giovanni bettarini, alessandro tortelli roberto di gregorio

Il risultato sono stati gli otto progetti presentati durante il workshop finale in Palazzo Vecchio:

– turismo dei cammini (“Via Francigena del Sud” di Rossana Cimini e Luca Orsini),
– turismo dei cammini religiosi (“Via di San Benedetto” di Martina Lanni),
– turismo ambientale (“Escursionismo naturalistico nei Monti Aurunci” di Sara Santilli),
– turismo della memoria (Memoria della II Guerra Mondiale” di Irene Dorli),
– turismo termale (“Terme di Suio e dintorni” di Alba Federica Figus),
– turismo archeologico (“Aree archeologiche di Cassino” di Ilenia Nardone),
– turismo europeo (“Gemellaggi tra comuni della Bassa Sabina e della Dordogna” di Cristina di Mario).

“Il turismo evolve in continuazione e una figura come l’esperto di turismo territoriale può risultare quindi molto importante – ha aggiunto Alessandro Tortelli, direttore CST Firenze – Oltre a coordinare le diverse realtà territoriali, infatti, questa figura è in grado di interpretare i fabbisogni delle varie tipologie di turismo, strutturando l’offerta e predisponendo l’accoglienza in una data area.”

presentazione progetti master tuter

Il territorio quindi non è più un oggetto sfruttato da turisti di ogni genere ma diviene un soggetto capace di esprimere una precisa strategia nello sviluppo di un certo tipologia di turismo che deve attrarre con adeguati strumenti.

“L’esperto di turismo territoriale è una figura che potrebbe essere molto utile – ha commentato Giovanni Bettarini, assessore al turismo del Comune di Firenze, che si è congratulato con gli studenti – Potrebbe ad esempio aiutarci a valorizzare nuove realtà del nostro territorio con l’obiettivo di rendere il nostro turismo sempre meno mordi e fuggi.”

La II edizione del Master TuTeR si terrà a ottobre 2016: obiettivo degli organizzatori è quello di riuscire a coinvolgere, oltre ai laureati laziali, anche quelli toscani.

“Mi auguro che la II edizione del Master possa tenersi ancora a Firenze e soprattutto spero che sia possibile lavorare su progetti che riguardano territori toscani, magari proprio fiorentini, nell’ottica di una diversificazione del turismo di questa parte della Toscana e della valorizzazione di nuovi elementi attrattivi – ha concluso Alessandro Tortelli – Per fare questo servirebbe però un maggiore coinvolgimento delle realtà territoriali a cominciare dai comuni dell’hinterland fiorentino”.

Per avere maggiori informazioni sulla figura dell’Esperto di Turismo Territoriale scarica la brochure di Master TuTeR o contatta i nostri uffici.

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