Enogastronomia e cicloturismo, motivazioni di viaggio in Italia e Toscana


Unire l’eccellenza enogastronomica al turismo sportivo, in particolare al cicloturismo, per rilanciare una destinazione turistica: è una delle tendenze del dopo pandemia sulla quale può puntare il turismo, secondo quanto illustrato dal direttore di CST Firenze Alessandro Tortelli durante la presentazione del progetto “Chianina Valley“.

Promosso dal comune di Sinalunga all’interno dell’Ambito Valdichiana Senese e Aretina e realizzato in collaborazione con l’Associazione Amici della Chianina, il progetto è stato presentato in occasione del lancio del nuovo portale di Chianina Valley.

alessandro tortelli per il progetto chianina valley

Un progetto che unisce proprio due importanti motivazioni di viaggio come l’enogastronomia e il cicloturismo.

Enogastronomia e cicloturismo in Italia

cicloturismo

Come spiegato dal direttore Alessandro Tortelli, nell’intervento tenuto a Sinalunga, l’enogastronomia è la quinta motivazione di viaggio per gli stranieri in Italia (dopo “Città d’arte”, “Mare”, “Lago” e “Montagna”). Un tipo di turismo che ha nei mesi di settembre, ottobre e novembre i periodi di punta.

Secondo l’ultimo “Rapporto sul turismo enogastronomici italiano”, anche il 48% dei turisti italiani è interessato a questo tipo di offerta e le esperienze enogastronomiche sono un elemento presente nella vacanza di tutte le tipologie di turisti con particolare interesse da parte dei Millennials.

A questo si aggiunge il tema della Dop Economy come valore aggiunto per il nostro Paese. “Le produzioni di qualità sono molto diffuse in Italia e ci posizionano come il Paese più forte al mondo per prodotti distintivi, grazie a 293 DOP, IGP e STG, 523 vini DOCG, DOC e IGT e 5.047 produzioni agroalimentari tipiche – ha spiegato il direttore Alessandro Tortelli Un’offerta così ricca si somma al patrimonio artistico e culturale del nostro Paese, creando un connubio di valenza incredibile”.

Sulla base del rapporto ISNART, inoltre, in Italia sono 77,6 milioni le presenze cicloturistiche, pari all’8,4% dell’intero movimento turistico. Le presenze dei cicloturisti sono aumentate del 41% nel quinquennio 2013-2018: Toscana ed Emilia Romagna sono le destinazioni preferite, con due terzi dei flussi totali.

La principale motivazione del cicloturista è esplorare bellezze naturalistiche abbinate a città/borghi, food ed eventi culturali e ben il 46% degli itinerari includono focus su tradizioni culinarie.

Enogastronomia e cicloturismo in Toscana

enogastronomia e cicloturismo

Secondo elaborazioni CST Firenze su dati Banca d’Italia, in Toscana l’enogastronomia è la terza motivazione di viaggio, dopo Città d’arte e Mare, un dato che, secondo il direttore Tortelli, renderebbe importante pensare ad una forte collaborazione fra il mondo della Chianina Valley (dai produttori ai ristoratori) e il progetto regionale “Vetrina Toscana”, nato per presentare al mondo le produzioni tipiche della regione e le imprese coinvolte.

Nel 2019 inoltre, la Toscana risultava anche tra le mete più ricercate dai turisti sportivi: sono stati oltre 9 milioni i pernottamenti in strutture ricettive negli ultimi anni per un volume di affari di oltre 900 mln di euro.

Alla luce di quanto mostrato dai dati, il binomio enogastronomia e cicloturismo, affiancati anche dal prodotto cammini, può rappresentare un interessante connubio per l’offerta turistica sia dell’Italia che della Toscana per i prossimi anni – ha concluso il direttore Alessandro Tortelli – In particolare, per la Toscana sarà importante che le singole destinazioni costruiscano intorno a questo binomio un’offerta credibile e prodotti turistici concreti da poter poi promuovere in forte collaborazione con Toscana Promozione Turistica”.


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