Destination Wedding in Italia: le tendenze per il 2025


Matrimoni intimi, con rito simbolico in location esclusive e con esperienze autentiche: sono le principali tendenze del settore del destination wedding in Italia negli ultimi anni come emerso dall’indagine realizzate da Centro Studi Turistici di Firenze per Convention Bureau Italia.

Destination Wedding in Italy 2024 è stata presentata oggi nella sede di ENIT – Agenzia Nazionale del Turismo a Roma dalla presidente di CB Italia, Carlotta Ferrari.

Presenti all’evento il presidente di CST Firenze, Giancarlo Farnetani, il direttore Alessandro Tortelli, e il responsabile del settore Ricerca, Gianfranco Lorenzo.

Un fatturato di 931,6 mln di euro, in crescita del +16% rispetto ai valori stimati nel 2023, con un aumento di arrivi e presenze, rispettivamente calcolati in 960.000 (+16%) e 2,6 mln (+7%): è la stima del valore del Destination Wedding in Italia nel 2024 secondo l’indagine di CST Firenze che ha coinvolto 896 imprenditori del settore.

La tipologie di cerimonia più richiesta è stata quella del rito simbolico (64%) con una maggiore concentrazione di eventi nei mesi di ottobre e novembre. In crescita la spesa media ad evento (+4,2%) con meno budget ridotti e più investimenti nelle fasce alte.

Gli USA si sono confermano il primo mercato di riferimento ma si è registrata anche una crescita del UK e in generale dell’area Euro.

Secondo il 43% degli intervistati le aspettative 2025 sono di un’ulteriore crescita del settore.

Per conoscere tutti i dati dell’indagine Destination Wedding in Italy 2024 è possibile contattare Italy for Weddings, divisione di Convention Bureau Italia.

Matrimoni intimi, con prevalenza del rito simbolico in location autentiche e che consentono di vivere esperienze alla scoperta della cultura locale: sono queste alcune delle tendenze del Destination Wedding per il 2025

Nelle indagini, realizzate da CST Firenze, si nota infatti una crescita delle richieste di small o intimate wedding, dovute in parte alla necessità di contrastare l’aumento dei costi ma anche al desiderio di prestare maggiore attenzione alla qualità dell’esperienza degli ospiti.

Cresce l’interesse per location esclusive, di particolare pregio naturalistico per accogliere cerimonie all’aperto, e per i piccoli borghi.

Sempre più richieste le attività collaterali alla cerimonia, indicate in esperienze capaci di coinvolgere emotivamente gli ospiti: in particolare da segnalare l’interesse per le tradizioni, la gastronomia locale, la storia dei luoghi e il territorio. Attenzione anche alla sostenibilità con la richiesta di utilizzare materiali semplici e ridurre gli sprechi.

I periodi di maggio-giugno e settembre-ottobre si confermano favoriti, anche se si nota una crescita di richieste per i mesi di ottobre e novembre, probabile conseguenza dell’allungamento della bella stagione.

Infine, l’attenzione alla nuove tecnologie, con un sempre maggiore coinvolgimento dei social nel raccontare l’evento e l’utilizzo di tecnologie immersive come la realtà aumentata.


Sai che CST Firenze realizza studi e indagini per Enti Pubblici e Privati?

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