Sommerso Turistico e affitti brevi a Montignoso (MS)


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Quando
09/11/2016
10:30 - 13:00

Sede
Hotel Eden

Categorie

L’Unione Regionale di Federalberghi Toscana organizza il convegno Sommerso Turistico e affitti brevi: le bugie della sharing economy a confronto con i dati reali che si terrà

VENERDI’ 9 NOVEMBRE, dalle ore 10.30
presso l’Hotel Eden di Montingoso, loc. Il Cinquale, in provincia di Massa.

L’appuntamento, organizzato in collaborazione con la delegazione Costa Apuana e Federalberghi Versilia, sarà l’occasione per fare il punto sul tema dell’abusivismo ricettivo e sugli affitti brevi, alla luce della imminente riforma del Testo Unico del Turismo in Toscana.

Durante il lavori verranno presentati i dati emersi da un’indagine condotta a livello nazionale sul fenomeno dell’abusivismo e della concorrenza sleale nel settore ricettivo e presentata recentemente a TTG Incontri 2016.

All’evento parteciperà anche Alessandro Tortelli, direttore del Centro Studi Turistici di Firenze che presenterà una panoramica dei dati su turismo e sharing economy sulla costa toscana.

Per iscriversi all’evento clicca qui.

Per maggiori informazioni sul convegno Sommerso Turistico e affitti brevi è possibile consultare il sito di Federalberghi Toscana o rivolgersi alla segreteria organizzativa: tel 055.2346060 oppure info@federalberghi.toscana.it


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5 commenti su “Sommerso Turistico e affitti brevi a Montignoso (MS)

  • Paolo

    Piuttosto che sparare a zero sui proprietari di abitazioni che esercitano il proprio diritto di proprietà secondo le leggi dello Stato (vedasi codice civile e disciplina nazionale sulle locazioni turistiche), su chi paga tassa di soggiorno, tari, irpef e cedolare secca, sarebbe opportuno chiedersi il significato si abusivismo.
    Le locazioni turistiche sono discipolinate dal codice civile su cui il legislatore regionale non ha alcun potere legislativo. L’attività d’impresa, tanto reclamizzata dal tandem Rossi Ciuoffo e tanto implorata da Federalberghi nella sua campagna anti affitti brevi, è disciplinata dal codice civile e regolamentata dall’Agenzia delle Entrate e non può essere intaccata da un semplice legislatore regionale che non ha alcuna competenza in materia.
    Qualsiasi decisione in merito di impresa o che limiti il diritto di proprieta relativamente alle locazioni turistiche è anti concorrenziale oltre che incostituzionale e questo probabilmente lo sa anche Federalberghi che sta premendo affinchè tutto venga approvato prima del Referendum di dicembre. Senza pensare però che la Corte Costituzionale farà chiarezza su tutto come prospettato da Confedilizia. Tuttavia è bene precisare che le bugie della sharing economy riguardano anche quegli albergatori che non pagano la tassa di soggiorno, che usano manodopera a nero e non solo i proprietari di abitazioni che affittano i propri appartamento secondo la disciplina del codice civile. RIcordo infine che per locazione turistica si intendono locazioni inferiori ai 29 gg. quelle che interessano molto la costa toscana nel periodo estivo, rimaste stranamente fuori dal computo dei 90gg. nel pastrocchio legislativo regionale che si intende far passare come liberalizzazione.

    • CST

      Salve Paolo,
      grazie per questa riflessione.

      Il dibattito sulla sharing economy è sicuramente complesso e sfaccettato
      e necessita del contributo di tutti per poter arrivare a definire una politica di convivenza tra operatori e privati,
      tale da consentire a ciascuno di fare la propria parte.
      Siamo certi che questi temi verranno affrontati al convegno organizzato da Federalberghi Toscana a Montignoso,
      al quale noi siamo stati chiamati per presentare i dati sul mercato turistico reale della Costa Toscana.

      Ci auguriamo che abbia possibilità di partecipare anche lei, così da poter portare il suo contributo.

      Grazie ancora e buon lavoro

    • CST

      Salve Maria,
      immaginiamo ti riferisca ad una analisi del sommerso nel settore alberghiero,
      In questo caso non si tratterebbe di sommerso ma di evasione………..

      Da anni il CST sta lavorando con le amministrazioni per verificare il livello di inadempienza sui dati turistici delle strutture ricettive ufficiali (alberghi compresi) ai fini di analisi comparative dei flussi turistici nel tempo corrette.

      Il CST si occupa, da anni, di raccogliere ed analizzare dati relativi all’andamento del turismo in Italia, cercando di analizzare il fenomeno non solo sui dati ufficiali ma anche su quei dati relativi alle strutture ricettive che non rientrano ad oggi negli elenchi ufficiali della regione.
      Proprio per presentare questo tipo di dati, relativi alla costa toscana, siamo stati chiamati anche all’incontro di Federalberghi Toscana.

  • Marco

    Tratto da “Il Messaggero” del 23 aprile u.s.
    Continuano i blitz contro gli alberghi abusivi a Roma. Ieri i Vigili del nucleo istituito dal Comando Generale per i controlli delle attività ricettive sono intervenuti presso una struttura ubicata nei pressi di Via Nazionale, a poca distanza dal Quirinale: l’intervento ha reso esecutiva una Determinazione Dirigenziale di chiusura emessa dal Dipartimento del Turismo per la mancanza di autorizzazioni, già in passato accertate e sanzionate, e oggetto di rapporto amministrativo.
    L’intervento, effettuato congiuntamente a personale della U.O. I Gruppo Trevi, ha comportato la chiusura di alcune stanze e dei locali adibiti alla preparazione e somministrazione di cibi, mediante l’apposizione di sigilli.
    Anche la scorsa settimana sono stati effettuati altri accertamenti, in particolare in zona Casilina/Tor Bella Monaca: in questo caso i Vigili del gruppo Casilino hanno scoperto tre attività alberghiere che avevano aumentato abusivamente la propria capacità ricettiva, ricavando nuove stanze da locali destinati ad usi tecnici posti all’ultimo piano.
    Dall’inizio dell’anno, in considerazione del Giubileo della Misericordia, su specifica indicazione della Prefettura di Roma e del Commissario Straordinario Tronca, la Polizia di Roma Capitale ha intensificato i controlli per scovare gli alberghi abusivi (che quasi sempre si pubblicizzano su specifiche app di internet), ma anche tutte le attività che, non conformandosi alle regole, danneggiano le altre.
    Ad aiutare le forze dell’ordine sono spesso gli stessi turisti che, compilando appositi form cartacei distribuiti nei Punti di Informazione Turistici ( P.I.T.) o informatici, reperibili sui siti delle maggiori società di trasporto pubblico possono segnalare le località di pernottamento. Queste preziose segnalazioni aiutano la Polizia Locale nei controlli e nella scoperta di eventuali illeciti, anche a salvaguardia della salute pubblica e dell’immagine turistica di Roma Capitale.