Cineturismo: quanto valgono cinema e fiction per il turismo in Italia e all’estero


firenze

Un importante veicolo di promozione con ricadute economiche dirette e indirette sui territori: sono le opportunità offerte dal cineturismo, ovvero quella tipologia di turismo legata all’uscita di film o fiction ambientate in determinati paesi o città.

“Il cineturismo rientra nell’ambito del turismo culturale che solo nel 2015 ha portato in Italia 35 milioni di turisti, generando un fatturato stimato di oltre 11 miliardi (dati Istat) – spiega Alessandro Tortelli, direttore di CST Firenze – E’ ormai appurato che cinema e fiction hanno ricadute benefiche sui territori, sia in termini di marketing che economiche. Gli aspetti da considerare sono due: 1. la realizzazione del film (presenza di troupe, pre e post produzione); 2. gli effetti legati all’uscita del film/fiction.”

Cinema e fiction infatti aiutano il processo di formazione dell’immagine di una destinazione turistica. Secondo lo studio “L’Italia sullo Schermo”, realizzato nel 2005 da ExpoCts Gruppo Fiera di Milano, 1 viaggiatore su 3 è influenzato nella scelta della destinazione anche da cinema e/o fiction.

“Negli ultimi anni molte realtà hanno capito l’importanza delle produzioni audiovisive e hanno iniziato ad investire, favorendo i processi di produzione con la creazione di strutture come le film commission: penso a paesi come Canada e Irlanda ma anche in Italia diverse regioni hanno da tempo avviato questo tipo di attività – prosegue Tortelli – Questo tipo di investimenti porta ritorni già in fase di produzione, grazie a spese dirette (produzione per servizi) e indirette (investimenti di aziende locali coinvolte)”.

cineturismo

Secondo lo studio Di Cesare nel 2005 la spesa complessiva per le produzioni audiovisive sul territorio italiano è stata di 276 milioni di euro, valore che moltiplicato per spese indirette e indotte arriva a 470 milioni di euro. Tra le voci più importanti, legate al lavoro della produzione, ci sono i pernottamenti, i pasti, i trasporti, l’affitto di locali e la manodopera.

Più difficile stabilire invece l’impatto economico del cineturismo, che nasce dopo l’uscita del film/fiction. Secondo dati ONU il cineturismo determinerebbe un giro di affari di 100 milioni di dollari e solo negli USA nel 2005 circa 10 milioni di turisti avrebbero visitato luoghi legati a film (Chierchia).

Nel 2006 Hudson e Ritchie ha analizzato le ricadute dal punto di vista turistico prodotte dall’uscita di 32 film: in tutti i casi si è verificato un aumento di flussi. 
Tra i principali:

Bravehearth: aumento del +300% di arrivi al Wallace Monument, l’anno dopo l’uscita,
Balla coi lupi: Fort Hayes in Kansas ha registrato +25% di arrivi rispetto al +7% dei precedenti 4 anni.
Il signore degli anelli: tra 1998 e 2003 ha portato un +10% di arrivi dall’Inghilterra in Nuova Zelanda
Harry Potter:ha portato un incremento di arrivi del 50% nelle location del film in UK.
Salvate il soldato Ryan: Normandia si è registrato +40% arrivi statunitensi
L’ultimo dei Moicani: Chimney Rock Park, nord Carolina, ha visto + 25% arrivi dopo l’uscita del film
Orgoglio e Pregiudizio: Lyme Park nello Cheshire ha visto un aumento di arrivi del 150%

Esistono studi anche sugli effetti positivi di produzioni audiovisive in Italia. 
Il film The Passion (2004), ad esempio, ha avuto effetti positivi certi per la città di Matera: secondo lo studio De Falco, tra 1999-2006 i posti letto nella città sono passati complessivamente da 685 a 1460, grazie sia alla realizzazione del film sia agli incentivi promossi dalla politica locale e ad esso legati. Inoltre, nel 2004 si sono registrati oltre 9000 arrivi di italiani a Matera, mentre gli stranieri sono passati dai 16.000 del 2003 ai 39.000 del 2004, con un incremento de + 144%.

tortelli a borsa 100 città

Molto interessante anche il fenomeno delle fiction, genere considerato più redditizio per i territori che ospitano le riprese, soprattutto se di lunga durata.

Tra i casi più recenti di successo ci sono le fiction RAI Il Commissario Montalbano e Don Matteo.

La fiction Il commissario Montalbano è iniziata nel 1999 e prosegue tutt’oggi. I territori interessati sono Ragusa e dintorni (da Scicli a Ibla). Secondo lo studio realizzato da Centro Studi Luoghi & Locations per Expo CTS, nel 2013 sono state oltre 800.000 le presenze registrate nel ragusano. Nonostante non siano noti dati specifici sul fenomeno, secondo un articolo di Panorama nella Sicilia sud-est i visitatori sono in aumento del 12-14% l’anno, con conseguente crescita delle strutture ricettive.

Per quanto riguarda la fiction Don Matteo, lo Studio Rocco del 2001 per Umbria film commission, aveva attestato un impatto diretto della prima stagione sulla città di Gubbio di 1 milione di euro, pari a 3 milioni totali.

“Sarebbe molto importante per i territori iniziare a prendere seriamente in considerazione l’analisi delle ricadute del cineturismo, considerando anche l’evoluzione che il turismo sta subendo negli ultimi anni – prosegue Alessandro Tortelli – Conoscere l’impatto di un certo tipo di produzione audiovisiva può infatti aiutare ad orientare le politiche di investimento, favorendo ad esempio la destagionalizzazione, e a gestire meglio anche le ricadute sui territori, a cominciare da fenomeni di turismo di massa”.

i-medici

A proposito di fiction, proprio in questi giorni, è uscito nelle sale cinematografiche il film Inferno di Ron Howard ambientato in gran parte a Firenze mentre a breve partirà la fiction I Medici, girata a Montepulciano ma che rilancerà comunque anche l’immagine di Firenze in Italia e nel mondo.

“Sicuramente sia Inferno che I Medici possono rappresentare per Firenze ed altre località della Toscana opportunità turistiche molto importanti – conclude Alessandro Tortelli, direttore cST Firenze – in primo luogo per il livello di visibilità sul mercato nazionale e internazionale ed in secondo luogo per un potenziale aumento dei visitatori già a partire dal prossimo anno. Sarebbe molto importante studiarne gli effetti”

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